giovedì 4 marzo 2010

WatchJewellery



Sfarzosi, grotteschi, vistosi, vintage, forse un po'kitsch e megalomani: i nuovi "gioielli da guardia" non sono convenzionali. E un gioiello, si sa, è un'esperienza mistica, qualunque esso sia; dunque, di fronte alla nuova tendenza, prima o poi bisognerà farci l'abitudine, nonostante l'impatto iniziale. Dimenticate, quindi, i fili di perle, il solitario; lasciateli ai sogni romantici. Oggi i gioielli sono vistosamente vintage, elaborati, contemporanei, eccedono in pietre e dettagli, oppure sono grezzi nei materiali e nelle forme, sfruttano ogni materiale possibile e si dipanano in mille forme e combinazioni, mantendo però contorni bon ton e austeri.(collane di Aurelie Biedermann e Delfina Delettrez Fendi)
 Coccodrilli, serpenti, rane, lucertole, mosche, ragni, teschi, occhi e croci sono i soggetti più quotati per gli anelli e le spille; basta dare un'occhiata alle collezioni di Caterina ZangrandeBibi Van Der Velden, Sabiene Roemer, Dsquared2(sopra), o l'ultima collezione di Cartier, il cui simbolo è un cucciolo di pantera che domina anche su bracciali e collier. 

   


Futuristica e punk- rock di lusso, invece, la collezione di Assad Mounser, giovane jewelry designer newyorkese: un tripudio di cristalli, pietre, borchie e catene di materiali e colori contrastanti.

I gioielli di Delfina Delettrez Fendi sono stati esposti nella collezione permanente del Museo delle Arti decorative del Louvre di Parigi, in particolare due creazioni: l'anello con la rana pavee di rubini e il braccialetto con spine e serpenti in peridots e perle di Tahiti, che fanno parte della sua prima collezione, fatta fatta di teschi, insetti, rane e animali feroci. "Le ranocchie, i serpenti, gli insetti: alla fine sono questi gli ingredienti essenziali delle ricette dei vecchi laboratori di alchimia e delle pozioni magiche delle streghe e delle befane che, prima di me, avevano scelto il quartiere di piazza Navona" spiega la giovane designer.La seconda collezione, invece, punta sugli organi e sul corpo umano come dita smaltate e occhi. Per dirla con le parole di Beatrice Salmon, direttrice del Museo delle Arti decorative, si tratta di gioielli che 'esprimono l'emancipazione attuale della nuova gioielleria'.

2 commenti:

  1. Anche il resto della collezione è bellissima...davvero spettacolare,ma non potevo pubblicarla tutta :)

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